Lettera ad un figlio

di Lucia De Bortoli

....a Junior ( bambino del Ghana )

 

Ciao piccolo muso nero...cioccolatino che mi si è sciolto dentro al cuore. 

La vita mi ha portato da te...o forse mi stavi semplicemente chiamando.

Non so chi dei due sia stato il primo a diventare l'altro...ci siamo cercati e trovati, guardati e riconosciuti. 

Ricordo i tuoi occhi luminosi staccarsi dal buio e volare verso di me come due lucciole leggere.

Sei figlio di un bivio, di una strada che mi ha attraversato...la scia di un aereo che ha graffiato lo spazio. 

Ti sei attaccato alla mia pelle come una calamita al frigorifero...come un francobollo su una cartolina.

Sei stato il mio silenzio quando tutto prima di te gridava.

Sei stato il mio gancio mentre rischiavo di cadere giù.

Sei stato la mia strada quando mi sono accorta di essermi persa...un fiammifero strofinato ed acceso.

Ora sto qui e non so che fare, mi guardo in giro e non ti vedo arrivare, non ti sento addosso e questa assenza pesa.

Ho mille foto per tenerti vicino e lacrime verdi che non so fermare.

Vorrei essere lì ad aggiustarti gli strappi del cuore...a pulirti il naso...a tirarti via la polvere dalla faccia.

Vorrei farti volare, lanciarti in aria e riprenderti...perché tu sei mio ed io sono quella che aspettavi da sempre.

Vorrei farmi cielo così che tu possa volare, dipingermi con i colori del tramonto per rendere più intensi i giorni tuoi.

Vorrei diventare culla per farti addormentare, cantarti la ninna nanna...fino a che di te non rimane che un impercettibile respiro.

Vorrei essere vento per soffiare sulla tua fronte sudata e vorrei che tu fossi riparo per i miei pensieri ormai accartocciati e bruciati dal tempo.

...ma sono piccola...più piccola di te e sono sola, qui, a mordere questa distanza che ci separa.

Tienimi con te, fammi spazio tra i tuoi pensieri, che sono stanca ed ho bisogno di un posto dove stare...lascia che ti sfiori le ciglia...fatti coccolare.

Lascia che accarezzi i tuoi sogni...è tutto ciò che posso fare da qui...da questa notte troppo nera. 

Lascia che parli alla luna perchè il mio amore arrivi fino a te...intanto ti aspetto e quando il tempo deciderà mi troverai lì, seduta su un gradino...con le mie braccia piene di stelle per te.

 

 

       …tua Jabu